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gennaio 14th, 2011 § Lascia un commento
Tra le mie dozzine di migliaia di piccoli traguardi da raggiungere nella sdrucciolevole vita quotidiana, c’era questo. Avere, e per poter avere, scattare, una foto che contenesse la necessaria dose di quel-non-so-che. Quello che non te ne fa vergognare ad appiccicarla in giro per il web, per capirci.
Oggi, dopo che l’accatastarsi delle piccole cose da fare aveva trascinato anche questa nell’oblio con le altre, il colpo di genio. O la botta di culo, che dir si voglia.
Debitore alla mia dolce metà di una foto con i nuovi occhiali da vista, mi sono accoccolato davanti a Photo Booth e, sparando due sole cartucce, sono stato capace di produrre quanto potete ammirare qui sopra. Pur non avendoci speso sopra più dei cinque canonici minuti, buona parte del fascino della pic deriva ovviamente dalla post-produzione, se così si può chiamare lo spostamento casuale degli indicatori di saturazione, esposizione, contrasto e nitidezza.
Pharma, informata della messa in onda della foto da lei richiesta, si è messa a sbavare per telefono, il che, pur tenendo presente la sua ovvia parzialità, mi ha fatto propendere nel giudicare il lavoro svolto soddisfacente.
Si ringrazia: l’iMac del Bro ed i relativi software; il poster di V for Vendetta il cui angolo inferiore destro compare alle mie spalle; i miei nuovi Ray-Ban Wayfarer; l’armadio a muro della camera da letto, da tempo di proprietà del gatto.